Il Progetto

Sempre più spesso nel mondo quello che affascina della capacità del saper fare italiano è la sintesi fra talento, creatività, coraggio, spirito imprenditoriale e visione innovativa. Questi elementi sono gli ingredienti indispensabili per raccontare una storia. Di certo anche la vostra. Vi va di parlarne?

Perché raccontare la propria azienda è un fattore di successo.

QUANTO È STRAORDINARIA ANCHE LA TUA STORIA AZIENDALE?

Perché raccontare la propria azienda è un fattore di successo. Scopri le 8 tappe per riuscirci.

1| Un business di successo ha bisogno di una storia di valore.

In pochi anni è cambiato tantissimo l’approccio ai contenuti ma, soprattutto, la quantità di contenuti con i quali abbiamo a che fare ogni giorno e che arrivano ai pubblici di un’azienda (clienti, fornitori, opinion leader, ecc.).

Oggi si racconta la propria storia per tante ragioni. Si racconta per posizionare un prodotto, per dare significato commerciale a una marca, per ottimizzare un’identità digitale, per coinvolgere su un progetto… Tutto diventa “racconto”.

Per questo motivo è necessario distinguersi con un proprio tratto distintivo, raccontando storie di valore. Bisogna sempre ricordare che ai diversi target dell’azienda interessano sì i numeri delle vendite, del fatturato, dei margini, ma hanno bisogno anche di “storie”.

Servono racconti che aiutano ad accrescere la credibilità e la reputazione per il lavoro svolto e per la marca – per esempio le referenze dirette e le testimonianze di clienti, di fornitori, di partner, di portatori d’interesse e di opinione – e migliorare così il business nel suo insieme.

2| Raccontare una storia. Sembra facile…

…diceva una vecchia pubblicità degli anni ’80! Ma poi si scopre che così non è. Per raccontare una “bella storia” bisogna avere chiaro che cosa si vuol dire e a chi. Dopodiché serve fare attenzione a come si dicono le cose. La forma che diventa sostanza.

E i contenuti? Senza buoni contenuti non c’è una buona storia. Per fare tutto questo, a partire dagli anni ‘90, negli USA come in Europa, questa capacità narrativa è stata trasformata dai meccanismi dell’industria dei media nel concetto di storytelling: uno strumento di persuasione con il quale dai guru del marketing ai manager fino ai comunicatori della politica cercano di modificare le opinioni dei consumatori e dei cittadini.

Queste stesse tecniche però hanno anche una forte carica positiva, utilizzandole con cura e attenzione è possibile ispirare e aiutare all’ascolto, al ricordo e alla memorizzazione dei contenuti principali di un discorso o di un’intera storia.

3| Essere o diventare un brand, una marca.

Oggi, in un mondo in cui i contenuti diffusi online raggiungono miliardi di persone in poco tempo spesso basta un post, un articolo, una testimonianza per dare spazio alla conoscenza dell’azienda, dei suoi prodotti e delle sue soluzioni.

In poche parole, ogni realtà può diventare o diventa un brand, una marca. Questo è il motivo per cui è necessario ragionare in un’ottica di promozione permanente. Qualunque sia il nostro business dobbiamo tenere conto delle diverse narrazioni con cui interagisce.

Se non siamo noi a raccontare la storia giusta – sulla nostra impresa, il nostro brand, le nostre persone – lo farà qualcun altro. Che ci piaccia o no.

4| Perché serve la narrazione d’impresa.

Fare lo storytelling di un’azienda non è solo raccontare storie, ma significa studiare strategicamente il funzionamento dei racconti e progettarli in funzione della loro efficacia.

Fare narrazione d’impresa non significa assumere un atteggiamento autocelebrativo, né lasciarsi andare e parlare soltanto di sé stessi, per sé stessi. Come dicevano i nostri nonni: “chi loda s’imbroda.” Scegliere un percorso di storytelling aziendale vuol dire assumere un modello strategico in grado di trasformare, coinvolgere, diffondere le conoscenze e le competenze operative (il sapere, il saper fare, e il saper essere), governare meglio il cambiamento (strategico, organizzativo, culturale), aggiungere valore al sistema di conoscenze, moltiplicare il capitale professionale dell’organizzazione per continuare a generare business.

Attuare iniziative di storytelling, raccontare le caratteristiche più profonde dell’azienda sotto forma di narrazione è un metodo per migliorare la propria comunicazione, il proprio marketing, la propria organizzazione delle risorse umane, la propria reputazione.

Così facendo miglioreranno le performance di vendita (+ fatturato) e i margini (+ utili), si potranno ridurre le spese di promozione (- pubblicità tradizionale) ed anche quelle di vendita (creazione di relazioni one2one con i clienti).

5|Ci sono i contenuti, mancano le storie.

In questi anni ho avuto la fortuna e il privilegio di entrare in contatto con molte realtà aziendali brianzole ed ho scoperto che, per quanta eccellenza e qualità ci fosse nelle aziende, in molte situazioni mancava una storia o più storie che la raccontassero.

La narrazione del perché e del come ad un certo punto qualcuno ha deciso di dare avvio all’impresa, e poi come questa sia cresciuta, con quali risultati, difficoltà, soluzioni, innovazioni. Talvolta i fondatori non ci sono più, ma qualcuno che li ha visti da vicino c’è ancora.

Questi ritagli di memoria e di storie, apparentemente minori, potrebbero invece diventare le fondamenta su cui costruire il racconto e la narrazione dell’impresa. Questa narrazione aiuterà a focalizzare le esperienze che vengono proposte: ai clienti, agli stakeholder, e al personale, chiedendo loro di viverle, di prendersene cura, di coltivarle e di svilupparle proiettando all’interno di esse i propri valori e motivazioni, individuali e collettive.

Un nuovo modo per parlare a quanti nel mondo sono attenti e amano scoprire quest’altro elemento del valore aggiunto al Made in Italy, che abbiamo soltanto noi.

6| Perché nasce il progetto “Storie di Straordinaria Maestrìa”

Il progetto multimediale “Storie di Straordinaria Maestrìa” nasce proprio dai presupposti esposti sopra.

Sì, perché le storie delle aziende della Brianza, di sicuro anche la vostra, sono spesso straordinarie e raccontano, non solo il saper fare – che ha prodotto successi e soddisfazioni, ma anche la maestrìa con cui le intuizioni, le idee, le sfide ardite, le sperimentazioni hanno contribuito a costruire la storia dell’impresa e del design italiano nel suo insieme.

Io per oltre 30 anni ho fatto il comunicatore, al servizio di aziende multinazionali e non, di grandi enti e istituzioni. Il mio mestiere è quello di narratore d’imprese.

L’arte di raccontare storie è nata nel Mare Nostrum e ha costituito, per duemila anni, lo strumento di condivisione dei valori sociali e lo sviluppo delle civiltà e della cultura. Dalla Grecia a Roma antica al Medio Evo, dal Rinascimento ai giorni nostri, altri narratori hanno raccontato le gesta di condottieri, eroi, pittori, navigatori, santi e poeti… molto meno hanno raccontato quelle degli imprenditori e degli innovatori, che hanno reso grande il nostro paese negli ultimi 100 anni.

Oggi, con questo progetto metto a disposizione le mie competenze di narratore e comunicatore e di tutti quelli che collaborano con me, ciascuno per la propria specializzazione, per fare sintesi con quelle già esistenti in azienda.

Un solo obiettivo: costruire progetti di narrazione d’impresa alta qualità.

7| Quanto è straordinaria anche la tua storia?

La storia della tua azienda so bene che è importante ed io sono pronto a fare un pezzo di strada con voi per renderla più appassionante, avvincente, curiosa e godibile.

Il racconto che realizzeremo insieme sarà come decideremo insieme che sia.

Di sicuro sarà multimediale e transmediale ovvero potremo avere: un libro, una o più video-interviste, una pagina web dedicata e integrata nel vostro sito e nei vostri canali social, più altri possibili sviluppi per la sua diffusione (eventi, presentazioni, distribuzione editoriale, academy, centri studi, partnership con enti culturali e di formazione professionale, ecc.).

8| Vogliamo approfondire e fare un’ipotesi di lavoro?

A questo punto di solito la domanda che mi aspetto è: “Quanto costa?” Perché il sano pragmatismo imprenditoriale va giustamente subito al sodo. La mia risposta è altrettanto pragmatica: molto meno di quello che immaginate, ma soprattutto vi costa molto di più non fare niente!”. Quand’è che possiamo cominciare a scrivere anche la tua “Storia di Straordinaria Maestrìa”?